Il codice segreto è una fila di 4 pioli scelti tra 6 colori; lo stesso colore può comparire più volte. Hai 10 tentativi per scoprirlo. Nel Super i pioli sono 5, i colori 8 e i tentativi 12.
A ogni tentativo arriva la risposta: un piolo pieno per ogni colore giusto al posto giusto, un piolo vuoto per ogni colore giusto al posto sbagliato. La risposta dice quanti, non quali.
Tocca un colore per riempire lo spazio evidenziato, tocca uno spazio per cambiarlo, poi Prova. Ogni colore ha il suo numero, così si riconosce anche senza distinguerne la tinta; da tastiera i numeri scelgono i colori, Backspace cancella e Invio conferma.
Indovina tu: il codice lo sceglie il computer. Indovina il computer: il codice lo componi tu e lo guardi ragionare; le risposte le calcola il gioco, niente trucchi. Due giocatori: uno compone di nascosto, l'altro indovina, poi ci si scambia i ruoli. Chi compone prende un punto per ogni tentativo dell'altro, più uno se il codice non viene scoperto.
Ogni colore conta al massimo tante volte quante compare in tutti e due i codici. Se il segreto è 1123 e provi 1111 la risposta è due pieni e nient'altro: gli altri due 1 non trovano un compagno.
Un codice è possibile se, fosse lui il segreto, avrebbe dato esattamente tutte le risposte ricevute finora. Provare sempre un codice possibile è già un'ottima strategia: nel classico bastano in media meno di cinque tentativi. Con l'aiuto attivo il gioco ti dice quanti ne restano dopo ogni risposta.
Ogni tentativo divide i codici possibili in gruppi, uno per ogni risposta. Conviene il tentativo che lascia piccolo anche il gruppo più grande, e a volte non è un codice possibile. Per questo si apre con 1122 e non con 1234: nel caso peggiore lascia 256 codici su 1296, contro 312.
Mastermind fu inventato nel 1970 da Mordecai Meirowitz, un tecnico delle telecomunicazioni israeliano, e prodotto dalla britannica Invicta Plastics. Deriva da un vecchio gioco con carta e matita, Tori e vacche (Bulls and Cows), che si gioca con le cifre. Nel 1977 Donald Knuth dimostrò che il codice classico si scopre sempre in al più cinque tentativi; nel 1993 Kenji Koyama e Tony Lai trovarono al computer la strategia con la media migliore, circa 4,34 tentativi.
Facile tira a caso tra i codici possibili, ma una volta su due si ricorda solo dell'ultima risposta. Medio prova sempre un codice possibile scelto a caso: nel classico gli servono in media 4,7 tentativi. Difficile usa il metodo di Knuth: confronta ogni tentativo con ogni codice possibile e sceglie quello che nel caso peggiore lascia meno codici, a parità uno che potrebbe essere giusto. Nel classico non supera mai i cinque tentativi (media 4,48). Nel Super i codici sono 32768 e confrontarli tutti tra loro sarebbe troppo lento: valuta i codici possibili più un campione degli altri.